Itinerario - Sipari verdazzurri dall’Alta Via dei Monti Liguri

Per la maggior parte del suo percorso il segnavia AV in campo bianco tra due bande rosse ricalca il vecchio sentiero di crinale coincidente con lo spartiacque che delimita il versante costiero ligure. Rappresenta anche l’asse portante di itinerari europei come E1 ed E7 o nazionali come il "Sentiero Italia". Possiamo definirlo un "parco in linea con la natura" che si sviluppa per circa 440 chilometri da Ventimiglia alla confluenza delle valli del fiume Magra e Vara, vicino a La Spezia. In 43 tappe si percorre questa fantastica balconata panoramica da dove la vista, neanche a dirsi, spazia su sipari verdazzurri e, nelle terse giornate invernali, su tutto l’arco delle Alpi, dalle Liguri all’Adamello. Naturalmente le cima più visibili sono quelle del Monviso, maestose nel suo isolamento, il Monte Rosa, appariscente nel "candido" bagliore dei ghiacciai e delle nevi perenni, e il Monte Cinto, il più alto rilievo corso che spunta dal mare. Percorrendo l’Alta Via si offrono suggestivi aspetti paesaggistici ma anche storici. Storia a volte "povera" ma fiera, come quella dei contadini e delle transumanze lungo le marenche, a volte nobile come quella dei marchesi Del Carretto o della Superba e di Savona. L’AV non presenta particolari difficoltà ma bisogna ricordare che si trova a ridosso del mare quindi potrebbero levarsi nebbie improvvise che si formano per la condensazione dell’aria umida marina che, salendo lungo i fianchi dello spartiacque, viene a contatto con quella fredda d’alta quota. L’Alta Via dei Monti Liguri, percorribile in una ventina di giorni, é "un parco nel parco" dal momento che attraversa, anzi é più corretto dire unisce, gran parte delle aree protette della regione come le Alpi Liguri (prossime a divenire parco) , la Riserva Naturalistica dell’Adelasia e i Parchi regionali del Monte Beigua e dell’Aveto. Di seguito diamo notizia delle quattro tappe che consentono di unire Prariondo alla Colla San Giacomo. I numeri di telefono menzionati potrebbero essere variati.

La 1° tappa dal Rif. Prariondo al Colle del Giovo ha come punto d’appoggio l’albergo "Pratorotondo" (tel. 0109133578) raggiungibile da Piampaludo, Sciarborasca, Le Faie o Alpicella (vedi itinerario n. 1) o l’albergo "Monte Beigua". Al Colle del Giovo é collocato il rifugio omonimo (tel. 019829418) e tre alberghi d’appoggio, raggiungibili anche da Montenotte inferiore (in circa 1. 30 h) e Corona (in circa 1 h) . Consigliamo la visita al Forte Bruciato e al Forte Tagliata del XIX sec. La 1° tappa dura 3. 15 h circa ed é lunga 13 Km. Lungo la 2° e 3° tappa C. Giovo - Meugge - C. Cadibona si incontra la trattoria "Le Meugge" e l’albergo "Naso di Gatto" (tel. 019879531) . Lungo la tappa Meugge - C. Cadibona si può scendere in 10’al rifugio e centro di educazione ambientale Cascina Meira (tel. 019520138) oppure a Ferrania (in 2. 30 h) attraverso la splendida foresta dell’Adelasia (vedi itinerario n. 2) . Al Colle di Cadibona transita la corriera per Altare (stazione dei treni) dove si trovano diversi alberghi. E’ da sottolineare il fatto che mentre i geografi pongo il limite Alpi - Appennino al colle di Cadibona per i geologi il massiccio del Beigua o Gruppo di Voltri costituisce parte integrante delle Alpi. La 2°e 3° tappa durano 3. 30 h + 2 . 45 h circa e sono lunghe 11. 7 Km + 11. 4 Km. La 4° tappa C. Cadibona - C. San Giacomo conduce alla visita dei forti del M. Baraccone e Monte Burot (vicino ad Alvare) tra cui spicca il forte "Taggia"del XIX secolo. Alla Colla La Tagliata c’é il collegamento con Roviasca raggiungibile in 1. 30 h e lungo il sentiero si trova un rifugio di proprietà del comune di Quiliano. La 4° tappa dura 3. 45 h circa ed é lunga 13 Km

Testo di Enrico Bottino
Articolo "Orizzonti di mare e di monti"
La Rivista del Trekking n° 122
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