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Camminando nel passato sulle orme della Preistoria e del Medioevo. La notorietà delle grotte di Toirano ha valicato i confini nazionali a discapito dell’altrettanto suggestivo borgo medioevale omonimo. Le grotte di Santa Lucia Inferiore e della Bàsura (il cui nome in dialetto significa strega) sono di una bellezza tale da essere considerate veri e propri capolavori realizzati da madre natura. Ma attenzione! E’ la presenza umana a conferire particolare fascino a queste caverne, una presenza risalente a più di 20. 000 anni fa; sculture naturali si fondono con testimonianze scientifiche e paleontologiche che le rendono uniche. L’itinerario che termina in un’ampio prato dove si trova l’abbazia di San Pietro dei Monti ha inizio ai piedi del Ravinet e prosegue nel cuore della montagna. Descrizione dell’itinerario. La visita guidata in grotta dura 1. 30 h Località: - Grotta della Bàsura ( 183 slm) - San Pietro dei Monti (891 slm) - Dislivello: 710 metri - Tempo di percorrenza: 2. 30 h - Difficoltà:EM - Come arrivare:uscita caselli dell’autostrada dei Fiori:da Pietra Ligure a Toirano 7 Km, da Albenga a Toirano 9 Km. Il segnavia = rosso e giallo si trova vicino all’ingresso della grotta della Basura. La salita avviene nel mezzo di una gola incassata tra alte rocce di natura sedimentaria:la calcite (Carbonato di Ca) e la dolomia (Carbonato di Ca e Mg) ne formano il corpo principale. Si tratta di due minerali facilmente erodibili:l’acqua grazie all’azione congiunta della CO2 si infiltra nelle fratture del monte originando, seppure in tempi lunghi, bellissime grotte molte delle quali sono tutt’ora sconosciute. Sono trascorsi circa 80 minuti quando raggiungiamo una sorgente d’acqua fresca; da li a poco, su un prato circondato da pini, si congiunge il sentiero proveniente dalla piazza di Boissano. Adesso seguiamo quest’ultimo (segnavia = rossi) e nostro malgrado, dopo aver camminato per buona parte al riparo dal sole, ci troviamo sui brulli e assolati pendii del versante occidentale del monte San Pietro. I pesi dello zaino e del sole si fanno sentire ma ormai siamo giunti al prato somitale del monte dove dimora da secoli il suggestivo monastero. L’attuale complesso monastico ha poco da spartire con l’originale costruzione del 1200; il silenzio e la pace sono però tali da ripagare indubbiamente la fatica della salita. In un’ambiente che porta indietro nel tempo lo sguardo si perde nelle cristalline acque del mar Ligure, nella verde val Varatella e nei bianchi contrafforti rocciosi del Ravinet e del Giogo di Toirano. La discesa può avvenire per la via di salita o altrimenti si segue il segnavia = due linee rosse parallele che conduce alla Cappella di San Pietrino (480 metri slm) e ai ruderi di Casa Fossae (325 metri slm). Infine una mulattiera, che incrocia una strada asfaltata (segnavia XX rosso), conduce attraverso un gruppo di case alla piazza della chiesa di Boissano. Testo di Enrico Bottino
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