Itinerario - A Capo Noli lo scoglio e l’onda s’incontrano.

La parte orientale del complesso miocenico del Finalese é dominata dal grande altipiano delle Mànie il quale si protende verso il mare con il promontorio di Capo Noli. Dal capo, dove é possibile vedere spuntare nelle crepe calcaree i bellissimi fiori azzurri della Campanula isophilla, la vista spazia su parte della costa ligure e sulla sottostante Noli.

Descrizione dell’itinerario.

- Varigotti (sul mare)

- Ex Semaforo Nuovo (276 m)

- Noli (sul mare)

- Dislivello: 270 m

- Tempo di percorrenza: 2 h

- Difficoltà: T

- Come arrivare: da Savona si segue la via Aurelia fino a Varigotti. Si lascia l’auto subito dopo la galleria, a destra della quale ha inizio l’itinerario.

Percorso il tratto di costa che da Finalmarina e Finalpia conduce a Varigotti, inizia l’itinerario vero e proprio che scavalcando il promontorio di Noli conduce alla vecchia e gloriosa repubblica marinara. Ci troviamo poco prima dell’ingresso della galleria al di la della quale si apre la bellissima spiaggia dei Saraceni. Una distesa di sabbia bianca e fine che offre grandi suggestioni se vista dall’alto, da 276 metri slm. E allora via su per il viottolo che lascia presto spazio al sentiero con segnavia X rosso . Naturalmente non prima di aver passeggiato tra le "creuze" e le case color pastello di Varigotti, affascinante borgo che poggia sulla spiaggia, a pochi metri dall’acqua. Salendo arriviamo in breve alla chiesa di San Lorenzino, appartenuta all’ordine benedettino nel lontano VIII secolo. Oggi dopo un’accurato restauro mostra un bell’ abside rettangolare nel quale si aprono monofore del VIII secolo; la sacrestia e il piccolo campanile a vela si sono aggiunti alla struttura originaria, tra il XII e il XIV secolo. La chiesa si trova in vertiginoso equilibrio sullo specchio di mare dove era collocato il porto naturale di Varigotti, interrato dai genovesi ai tempi delle lotte con i marchesi Del Carretto. Proseguiamo l’escursione in salita ma se prima l’ambiente era caratterizzato dagli ulivi, ora iniziamo a sentire sotto ai nostri piedi lo scricchiolio degli aghi di pino marittimo. Non trascuriamo ovviamente le brevi deviazioni panoramiche, che a strapiombo sul mare, non mancano di suscitare in noi emozioni dai contenuti forti. Una volta arrivati all’Ex Semaforo di Capo Noli, ci immettiamo su una strada carrabile. Un sentiero con segnavia rosso giallo scende a Noli, e noi con esso contenti di accorgerci che ci resta ancora il tempo sufficiente per visitare il tessuto storico e monumentale del vecchio e suggestivo borgo.

Testo di Enrico Bottino
Articolo "Orizzonti di mare e di monti"
La Rivista del Trekking n° 122
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