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Itinerario - Il Carmo: "1388 metri a due passi dal mare" Il Carmo dista pochi Km dal mare; la sua mole domina il tratto di costa tra Finale Ligure e Borghetto Santo Spirito. Descrizione dell’itinerario ad anello. Località: - Castagnabanca (570 metri slm) - Rifugio Pian delle Bosse(840 metri slm) - Rifugio del monte Carmo - Monte Carmo (1388 metri slm) - Dislivello:600 metri circa - Tempo di percorrenza:2. 45 - 3 h a salire, 2 h a scendere - Difficoltà:EM. - Accesso stradale:si esce al casello di Pietra Ligure (autostrada Genova-Ventimiglia). Giunti a Loano si prende la strada per Verzi e poi si prosegue verso il monte Carmo lungo una strada che diventa ben presto sterrata. Si parcheggia l’auto in uno spiazzo a quota 570 (località Castagnabanca). Il formicolio sollecita le gambe:la molla é la voglia di appagarsi di un panorama stupendo e disorientante, tra il mare e i monti. Le pedule iniziano a calpestare la ghiaia della mulattiera (segnavia triangolo rosso ) che conduce quasi al "Pian delle Bosse" (30’). Giunti al rifugio del CAI di Loano è tempo di far scivolare le cinghie dalle spalle, approvvigionarsi d’acqua e riporre la borraccia nello zaino. Proseguiamo verso Ovest fino a un bivio:un sentiero si allaccia all’Alta Via ma noi prendiamo a sinistra verso una facile cresta. Si sale sino a una teleferica ormai in disuso che avverte della vicinanza del "Rifugio del monte Carmo" (privato) e della cima sormontata da una grande croce bianca. Ora il paesaggio diventa pura emozione e sorpresa:acque apparentemente immobili a Sud, profili di morbide valli e orizzonti color avorio a Nord. Nell’aria tersa sembra sufficiente protendere il braccio per toccare con un dito il Monviso, maestoso e solitario tra le alpi piemontesi. Appagati dal panorama stupendo ci incamminiamo verso levante per lo stesso sentiero dell’andata. I passi diventano titubanti, la pietra sdrucciolevole nasconde il ruzzolone ma é sufficiente un pò di attenzione in più perché l’incerto diventi sicuro. Pochi alberi "color oro" e ombre lunghe ci accompagnano sulla via del ritorno. La luce é radente e il sole basso all’orizzonte si tuffa nel golfo in attesa che il ciclo si ripeta. Siamo ormai giunti al rifugio. La penombra si impossessa del sentiero ( segnavia due quadrati rossi pieni) che ci accompagna alla macchina, ma é un’attimo. Siamo arrivati (30’ dal rifugio). Al tramonto tutto tace in attesa del mattino. Il silenzio é interrotto dalla portiera che si chiude. Variante:un sentiero conduce alla Rocca dell’Aia, torrione emergente dalla vegetazione per un centinaio di metri dove sono state attrezzate alcune vie di arrampicata. E’ riservata solo agli alpinisti adeguatamente provvisti dell’equipaggiamento da roccia. Testo di Enrico Bottino
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