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LA STORIA DI CATERINA, LA TARTARUGA DI SPOTORNO Chi ama gli animali sa bene che questi sono spesso protagonisti di vicende tanto incredibili quanto commoventi, ma la storia di Caterina, una tartaruga "Caretta caretta" oggi
Nel giro di pochi mesi divenne amica di tutti i subacquei del circolo e loro compagna in ogni immersione, a cui ultimamente partecipano anche un gatto di nome Nerone e Rasta, un altrettanto intraprendente cane lupo. Le belle storie, si sa, spesso stuzzicano l’invidia altrui, ed un bel giorno qualcuno si prese la briga di denunciare, naturalmente in forma anonima, alle autorità competenti la presenza di Caterina presso il circolo subacqueo: per tenere un animale esotico quale una tartaruga Caretta caretta è, infatti, previsto che debbano essere richieste le opportune autorizzazioni che nel caso di specie mancavano. Per fortuna,però, accertata l’ottima qualità di vita condotta da Caterina, queste autorizzazioni furono rilasciate e le giornate della nostra amica sembravano poter tornare ad essere serene, senonchè l’inesplorabile mistero della burocrazia tipicamente italiana aveva in serbo un’amara sorpresa: d’improvviso ogni autorizzazione venne revocata, più nulla fu certo. L’undici dicembre 1992 Caterina fu sequestrata a scopo cautelativo dalla USL e, in attesa di chiarimenti, affidata a Gorgoglione. Il diabolico gioco delle competenze aveva in tal modo inizio ed ancora oggi, nonostante l’interessamento del WWF, non si sa quale sia l’autorità competente a decidere della sorte di Caterina , eppure ci chiediamo: è giusto, in nome di una burocrazia senza senso e di norme che questa non sa neanche applicare, che Caterina abbia a rischiare la sua felicità finendo, magari, nella piscina di qualche acquario come tanti suoi simili più sfortunati ? |
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