Mare e colline nel Varazzino.

VarazzeUna mirabile varietà di forme e colori accompagnano il turista dai Piani d'Ivrea ad Albissola, da Varazze al Sassello. Piccole insenature rocciose si sposano piacevolmente alle rade sabbiose, nudi dirupi infranti dall'acqua si alternano ai vivaci colori delle mimose in fiore, ridenti località turistiche non alterano il particolare fascino dei pittoreschi porticioli. Ma oltre il mare c'è la collina. E allora ecco apparire incantevoli conche a praterie e boschi e tutto ciò che ricorda la semplice e serena vita rurale. Anche qua troviamo adeguata ricettività turistica, perchè tante sono le cose da vedere . . . e da gustare. Bisogna solo decidere da dove iniziare. Per una volta facciamolo dall'entroterra, ingiustamente trascurato dai turisti per le spiagge e i bagni di sole. Un motivo per trascorrere un pò del proprio tempo al di là dello spartiacque è l'assaggio dei gustosi e prelibati amaretti del Sassello. Posto lungo una delle antiche vie di penetrazione dal mare verso l'entroterra, celebra ancora oggi il Corpus Domini attraverso la tipica infiorata, diffusa un tempo in molti centri liguri. Ma come si svolge? Il giorno della festa, al mattino presto s'inizia ad addobbare le case, allestendo piccoli altari domestici. Le vie vengono invece "dipinte" da bellissimi mosaici di petali di fiori e foglie di felce. Al pomeriggio ha inizio, lungo le vie, la processione delle Confraternite che sfoggiano bellissimi costumi seicenteschi. Di "bric in bric", vocabolo locale che sta per cima, si giunge alla famosa Badia del Tiglieto a Urbe. Questa zona è rinomata anche per i riposanti castagneti, i freschi ruscelli e . . . . . . il porcino, da questa parti particolarmente profumato e saporito. Ma nonostante l'amenità di questi luoghi non si può resistere al richiamo del mare.
Cittadina balneare ottimamente attrezzata per accogliere i turisti, Varazze ha saputo conservare l'antico fascino del tempo che fu. Adagiata davanti ad una bella insenatura sabbiosa, tra Punta della Mola e la Punta della Aspera, fin dai tempi di "ad Navalia", venivano varate le navi, destinate a viaggiare in mari anche lontani, come verso la Terra Santa e le crociate. Visitiamo così la cittadina priva di castello ma anticamente protetta da mura merlate: il monumenti più importanti sono la Collegiata di Sant'Ambrogio, dal bellissimo campanile del XI sec. e la chiesa di S. Maria di Latronico, appartenuta ai cistercensi di Leraux. E l'Eremo del Deserto? Si trova immerso in una valle, ideale per lo spirito contemplativo, che fin dal 1600 è stata simbolo di meditazione e vita per i Padri Carmelitani Scalzi. Un'altro motivo per trascorrervi la giornata, oltre al silenzio del luogo, è il sentiero botanico che si sviluppa per 2, 5 chilometri attorno al convento. Un adeguato supporto di panelli informativi danno notizie sulle varie emergenze botaniche presenti che sono poi quelle caratteristiche della Regione. Ma torniamo al mare e dirigiamoci verso Albissola Marina, non prima di aver visitato la ricca Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo di Celle Ligure. Il nome dell'antico borgo di mare trae origine dalle "celle" ovvero magazzini anticamente usati dai pescatori. Centro balneare e turistico, ha visto nel 1414 i natali di Francesco della Rovere, futuro papa Sisto IV . Per apprezzare appieno la realtà di Albissola Marina bisogna cominciare a passeggiare da dove ha inizio il paese, dal lungomare; ma la vera essenza di Albissola la troviamo per le vie della graziosa cittadina e soprattutto nelle vetrine dei rinomati negozi di ceramica, un'arte risalente a tempi antichissimi che gli artigiani conoscono molto bene. Le ceramiche di Albissola si distinguono per la ricerca della forma, per l'eleganza dei disegni dipinti a mano e per le tonalità degli smalti. Allontanandoci dal mare, possiamo andare a visitare la bellissima Villa Gavotti del 1700, ricca di statue e fontane che si specchiano nelle acque dello splendido giardino. Siamo ad Albissola Superiore, antico paese che conserva resti di edifici romani. Risalendo la tortuosa valle del Riobasso possiamo alfine riposarci e contemplare il paesaggio all'ombra del vecchi castello di Stella.

Testi di Enrico Bottino - Articolo "Orizzonti di mare e di monti" - La Rivista del Trekking n° 122 - Per richiedere l'arretrato: e-mail rivista@trekking.it oppure fax 010. 5304378

 

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