L'odore della salsedine. . . . . . .

Uno scoglio verde in mezzo al blu. E' l'isolotto di Bergeggi con i tenaci lecci, l'antico torrione romano e l'intramontabile chiesetta benedettina del X sec. Protetta dal mare e da leggi regionali è oggi abitata dai soli gabbiani che vi possono nidificare indisturbati. Al cospetto di questo splendido isolamento si specchiano dinanzi macchie grigie ad angolo retto. Sono i palazzi di cemento e le case moderne di Spotorno, una delle tante gaie stazioni balneari del ponente. Seppure in un infelice connubio resistono i tipici carruggi liguri, gli archivolti e i vivaci rampicanti. Anche il mare resta quello di sempre:limpido, azzurro, pennellato dei brillanti colori dei windsurf e schiamazzante di gioiosi bagnanti. Un promontorio irto di mura e torri introduce Noli, la quinta Repubblica Marinara dove sopravvive l'antica arte della pesca. Pochi minuti sono sufficienti per percorrere la rada a forma di falce. In questo breve spazio si sono succeduti secoli e secoli di storia nobile e valorosa.
Un mondo di pietra separa l'antico borgo medioevale da quello pur suggestivo di Varigotti. Pareti bianche, vertiginose, accessibili solo ai gabbiani . . . . e ai climbers. Sotto l'audace strada scavata nella roccia si distende la spiaggia dei saraceni. Libera, ma chissà per quanto ancora.
Il viaggio non termina certo qui anche se siamo ormai in vista di Finale. "Ad fines" cioč "presso il confine":la zona infatti in epoca romana rappresentava il limite tra due fiere tribù liguri, i Sabati e gli Ingauni. Finalpia grazie a una striscia di granelli bianco-oro è la naturale continuazione di Finalmarina. Nate dalla graduale aggregazione delle abitazioni di costa, presentano un centro storico prezioso, da conoscere senza fretta, camminando lentamente tra i stretti vicoletti. Ma è soprattutto l'antico "Burgurt Finarii ", ai piedi di Castel Gavone e della celebre Torre dei Diamanti, la principale attrattiva artistico-monumentale del Finalese. Roccaforte dei marchesi Del Carretto, Final Borgo fu per tutto il Medioevo una spina nel fianco per i traffici marini e l'egemonia territoriale della Repubblica di Genova. Le case, disposte razionalmente ai lati dei principali assi viari, sono protette da turrite mura quattrocentesche. La visita del bellissimo borgo può avere inizio dalla porta Reale e procedere nella maglia cittadina accompagnati da interessanti pannelli illustrativi. Si potrà così ammirare il campanile ottagonale della basilica di San Biagio, la colorata piazza Garibaldi e i portali in ardesia aperti sulla piazza del Tribunale, arricchita nei giorni di mercato da folcloristiche bancarelle.
Pochi chilometri e la valle nei pressi di Feglino e Orco va restringendosi; qui le case mediterranee sono circondate da orti, frutteti, vigneti e . . . . . un poco più "sopra" dalle pareti calcaree dei monti Erscea, Spaventaggi e Cucco.

 

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