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Loano, un borgo aperto al mare.
Loano dal 1870 è diventato un importante centro balneare; a partire da quell'anno la ferrovia accompagna turisti ai vari paesi della Riviera Ligure di Ponente. Prima di allora il mare, seppure diversamente, ha sempre influenzato la vita degli abitanti dell'antico borgo marinaro. La famiglia Doria e, prima di loro, i romani hanno lasciato tracce indelebili rendendo Loano una delle cittadine liguri più ricchi di monumenti. Ancora si conservano le tracce delle antiche origini marinare: brevi vicoli aperti verso il mare sono la via ideale di fuga tra la linea di costa e le due vie longitudinali, via Garibaldi e via Cavour, divise dalla Porta dell'Orologio. Sulla allora "Porta di Passorino" fu eretta nel 1774 la campana che avvertiva i cittadini dei pericoli portati dalle incursioni saracene. In passato la principale via di Loano era quella romana, la Julia Augusta a testimonianza della quale restano le pietre del ponte Pontasso e il "mosaico pavimentale" scoperto nel sottosuolo del centro storico all'inizio del secolo, attualmente conservato nel Palazzo del Comune Le testimonianze più importanti risalgono comunque al periodo medioevale quando il territorio passò dalle dipendenze del vescovo di Albenga a quelle della famiglia Doria. In via Ricciardi si ammira la bella facciata - con pitture decorative del XVII secolo - del palazzetto del Comandante, fatto edificare dai Doria nel 1606. La Parrocchiale di San Giovanni Battista, di forma poligonale a dodici lati, conserva all'interno importanti opere del 1600; l'esterno presenta invece una cupola coperta di rame, ricostruita dopo il terremoto del 1887. Vicino si eleva l'antico campanile della precedente parrocchiale, adiacente all'oratorio delle Cappe Turchine, del 1661. Un'altro oratorio, restaurato nel 1769, è quello delle Cappe Bianche, nato forse sui resti dell'antica chiesa delle Benedettine di San Giovanni. Nel giardino, fra la torre pentagonale e il Palazzo Doria, si ammira la fontana Giovanna, eretta nel 1609 da G. B. Cantone. Borgo Castello, protetto da mura, è la parte più antica della città. Il castello di allora è oggi mascherato dal verde di un grande parco e da una villa settecentesca che possiede un bel loggiato rivolto a sud. Dal nucleo medioevale, dopo aver attraversato un caratteristico ponticello settecentesco sul torrente Nimbalto si giunge alla chiesa e al convento di Sant'Agostino, fatti erigere nel 1588. Sul poggio della Chiesa di monte Carmelo, eretta all'inizio del XVII secolo per volontà di Andrea Doria, si gode un'incomparabile spettacolo della pianura e del mare.
All'interno della chiesa, sotto il plebiscito vi è la cripta con le tombe delle famiglie dei Doria e dei Colonna, seppellite qui fino al 1793. Un altro luogo, meno sacrale ma altrettanto suggestivo per il panorama offerto, è il borgo di Verzi. Proseguendo oltre Castagnabanca, una delle frazioni della valle del Nimbalto, si giunge al rifugio Pian delle Bosse (841 m) e per sentieri segnati alla sommità del monte Carmo ( 1389 slm) . All' aristocratica e autonoma cittadina dei Doria, segue senza soluzione di continuità, l'antico abitato di Borghetto Santo Spirito. Qui i gesti semplici, ripetuti di giorno in giorno, di anno in anno, ci ricordano l'antico legame del ligure con il mare. Basta recarsi all'albeggiare là dove i pescatori dopo una nottata trascorsa sulle barche si danno l'arrivederci per la sera successiva.
Testi di Enrico Bottino - Catalogo "HotelPiù, AgriPiù e CasaPiù" 1999. In omaggio su richiesta scrivendo a info@hotelpiu.it oppure info@agripiu.it oppure fax 010.5304378
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