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. . . . . . . . che entra dalle imposte.
Pietra che sorregge le "fasce", pietra che sostiene le case, pietra grigia ravvivata dalla ginestra, addolcita dai frutteti e dalle viti, carrubi che tradiscono l'origine araba. Insediamenti umani armonizzati con la natura circostante. Così si presenta la collina dove sono sorti Piazza, Poggio, Roccaro e Crosa, i quattro borghi di Verezzi, con le loro architetture saracene, gli antichi lavatoi e i sedili in pietra. Ma soprattutto la teatrale piazza di Sant Agostino, dove tutti gli anni si svolge il festival estivo all'aperto di importanza internazionale, coronato dalla consegna del "Premio Veretium" al migliore attore. Scendendo al mare, a Borgio, vi è uno stupendo monumento della natura:la grotta di Valdemino. Alla luce del sole si possono invece ammirare la parrocchiale duecentesca di San Pietro, la piazza omonima pavimentata con i ciottoli di Verezzi e la torre di vedetta detta il Torrione. A ponente di Caprazoppa si erge imponente il baluardo bizantino Castrum Petrae. Il castello oggi dà il nome a Pietra Ligure; tra i suoi monumenti va ricordato l'oratorio dei Bianchi (X sec. ) suddiviso in tre navate sorrette da tre colonne in pietra locale. Il campanile conserva il sacro bronzo che, secondo tradizione, suonò per mano di san Nicola ad annunciare la fine dell'epidemia di peste del 1525.
Testi di Enrico Bottino - Articolo "Liguria in Pietra" - La Rivista del Trekking n° 121
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